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Alle radici della Riviera dei Fiori

Il termine Riviera riporta a scenari caratteristici di molti tratti della costa italiana. Il termine ha le sue radici linguistiche in Liguria e risale al 14 giugno 1180 la sua più antica citazione in un antico documento notarile savonese. È nel XVII secolo però, con l’aumentare dei commerci e il diffondersi del Grand Tour, che il nome inizia ad affiancarsi a un’immagine intessuta di suggestioni artistiche. A essere evidenziati sono il clima mite della Riviera, i suoi paesaggi incantati, la natura lussureggiante, tanto che l’appellativo passa a definire non più una zona geografica, ma il profilo turistico di un territorio diventato meta di lunghi soggiorni invernali, a fini anche salutistici.

Nel 1925, grazie all’impegno di Mario Calvino, padre del più celebre scrittore, sorge a Sanremo la prima stazione sperimentale di floricoltura, centro di ricerca unico nel suo genere. Calvino, nel frattempo, promuove una mostra di floricoltura a Ventimiglia che, in seguito alla creazione dell’Ente Autonomo “Mostre Floreali”, grazie ai forti investimenti da parte dell’amministrazione, viene spostata a Sanremo e diventa, nel 1932, la “Biennale di Floricoltura”, un evento a carattere nazionale. La manifestazione prosegue, sempre con cadenza biennale, fino al 1938; sospesa – come anche il Casinò – durante la guerra, riprende solo nel 1949. Secondo diversi storici locali, il termine “Riviera dei Fiori” avrebbe fatto parte del lessico comune già prima della guerra, ed è infatti probabile che l’appellativo derivi dall’associazione di Riviera – la località – con queste manifestazioni di rilievo dedicate ai fiori.

La prima citazione certa di “Riviera dei Fiori” si trova in una risposta di Nino Lamboglia, fondatore e direttore dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, a un lettore sulla “Rivista Ingauna e Intemelia” datata 1 luglio 1946, in cui l’archeologo si riferisce al termine “nato da qualche mese tra Roma e Sanremo”, in modo critico e aiuta a definirne l’estensione geografica: “una Riviera fiorita da Alassio a Ventimiglia”. Spesso, infatti, si indica erroneamente come “Riviera dei Fiori” il territorio da Andora al confine di Ventimiglia, eppure nelle delibere del comune di Alassio, ben oltre questo confine, la dicitura compare.

Riviera dei Fiori è diventato così, in risposta all’interrogativo esposto da Lamboglia, un termine comunemente accettato ed entrato nell’uso quotidiano, il suggestivo appellativo turistico che vede in Sanremo il maggior centro di interesse.

Redazione

 

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