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Corso Imperatrice

Nella seconda metà dell’Ottocento a Sanremo si potevano incontrare teste coronate, musicisti e letterati provenienti da tutta Europa. Si deve alla contessa Adele Roverizio di Roccasterone il merito di aver portato qui l’imperatrice di Russia e un suo notevole seguito, tra cui lo scrittore Aleksej Tolstoj che ricorda la sua permanenza in Riviera in alcune lettere. L’imperatrice Maria Aleksandrovna, sposa dello zar Alessandro II, durante il suo soggiorno si innamorò a tal punto della città che nel 1874 volle donare al Comune un’ingente somma di denaro affinchè la passeggiata a mare venisse abbellita con numerose palme. Da allora la comunità ha voluto ricordare il gesto magnanimo della zarina intitolandole il viale, da allora Corso Imperatrice, che nel tempo diventò uno dei luoghi più rappresentativi della città. Una visita a Sanremo non può prescindere da una passeggiata sul Corso Imperatrice, straordinariamente incorniciato dalla sfilata maestosa delle palme e dal quale si gode una splendida vista sulle spiagge. Nel lato a monte si affacciano il Parco Marsaglia, con le sue rarità botaniche, e le prestigiose ville adibite ad albergo, punto di incontro dell’aristocrazia europea agli inizi del ‘900. La passeggiata, inoltre, all’estremo ponente, ospita un piccolo giardino arricchito da due celebri sculture: la statua della “Primavera” oggi simbolo della città, opera dello scultore Vincenzo Pasquali, e il monumento a Giuseppe Garibaldi, rappresentato con lo sguardo rivolto al mare, inaugurata nel 1908.

[Ilaria Grigoletto]

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