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Da Perinaldo al Monte Caggio

Dalla sede del Comune di Perinaldo  si segue la strada che supera la provinciale e sale per la cresta  per circa 500 metri tenendo la destra, quindi si prende il sentiero che, a sinistra, si allontana dal crinale. Dopo un breve tratto in piano ci si inoltra nel bosco e si comincia a salire. Ad un’ora di strada  dal paese il sentiero raggiunge la cresta dove il bosco è più rado, e si hanno delle belle visuali.  Adesso  si sale più dolcemente fino alla chiesa, ora un rudere, di S. Pancrazio. Da qui si ricomincia a salire per cresta sull’ampio sentiero che più avanti incrocia due piste che si devono ignorare continuando a percorrere il sentiero fino al Colle Termini di Perinaldo. Dal colle si prosegue a destra su di una pista che procede su una cresta panoramica in direzione della nostra meta; sulla cresta poco boscata incontriamo più avanti  un bivio, si prosegue dritti in salita, seguendo il sentiero che aggira a destra il fianco del monte per poi salire in vetta dal versante nord in un bel bosco misto. La cima è un bellissimo balcone con vista imprendibile sul mare e sui monti, magari un po’  scomodo  perché la vetta è costituita da un ammasso di macigni di notevoli dimensioni. Tuttavia a destra della croce vi è un bello spiazzo, alberato, con  incantevole vista sul mare e sulla costa francese fino alle isole di Hyères, che ben si adatta ad una pausa pranzo.

Tratto dal libro “Camminare per le antiche strade” di Marco Macchi

 

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