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Dolceacqua e Isolabona nella val Nervia

Nell’estremo ponente ligure, racchiusa tra due dorsali ed incisa dal tortuoso corso del torrente che le dà il nome, una tra le più affascinanti vallate è la val Nervia. Teatro di sanguinosi scontri fra diverse fazioni nel corso della storia, ha nelle località di Dolceacqua ed Isolabona, due fra i borghi più rappresentativi.

L’abitato di Dolceacqua è un borgo con il caratteristico nucleo storico situato ai piedi del castello feudale dell’antica famiglia dei Conti di Ventimiglia e successivamente dei Doria. Il castello, risalente al XII secolo, è posto in cima ad un promontorio roccioso ubicato in posizione strategica sul percorso d’accesso alla valle.

Il piccolo centro urbano è suddiviso in due quartieri un tempo collegati solamente da un ardito ponte a schiena d’asino ad un solo arco: il Borgo e sulla riva opposta, ai piedi della fortezza, l’antico quartiere della Terra.

A monte dell’abitato di Dolceacqua, a circa tre chilometri di distanza, si trova Isolabona,

Il primo documento storico in cui si menziona Isolabona risale al 1220, ed è compreso nella “Historiae Patriae Monumenta, Liber Jurium I”, ove il nucleo abitativo compare con il nome di “Castellum”.

Anche Isolabona per secoli subì con alterne vicende, il dominio della famiglia dei Doria, ancora testimoniato dalla presenza del castello alla sommità dell’abitato.

[Aldo Avagnina]

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