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A Sanremo Alfred Nobel trovò il suo nido di pace e tranquillità

Molte sono le ipotesi nate a proposito della scelta da parte di Alfred Bernhard Nobel di trasferirsi a Sanremo, acquistando la villa nel 1892. Probabilmente si sono sovrapposte più motivazioni, non ultima la salute che richiedeva un clima più secco e mite di quello di Stoccolma, dove il chimico svedese era nato nel 1833.

Il primo passo fu quello di incaricare l’architetto Pio Soli di curare i lavori di ristrutturazione della villa ubicata in corso Cavallotti, il luongo viale che conduce alla Città dei Fiori chi proviene da Imperia. Seguendo lo stile neogotico, Soli fece costruire un piano sopraelevato, modificando radicalmente il tetto principale della villa ed eliminando quelli sovrastanti le torrette. Nonostante i grossi cambiamenti, l’architetto ebbe cura di mantenere l’aspetto esteriore della villa. Gli interni furono arredati seguendo lo stile esotico-coloniale, che tanto era in voga alla fine del XIX secolo.

Il parco che circonda l’abitazione vanta piante molto pregiate e rare come la “Cupressuss Macricarpa”, importata direttamente dalla California, oltre che ulivi e palme tipici del territorio ligure. Il risultato fu un connubio del piacere estetico e dell’interesse scientifico di Nobel. La villa e il magnifico parco, il suo “nido” come usava chiamarli lui, erano così pronti per il trasferimento dello studioso. E proprio nella tranquillità di questo nido, a pochi metri dal mare e dalla pista ciclabile che negli ultimi anni ha preso il posto della ferrovia, Alfred Nobel morì nel 1896.

Nobel è soprattutto sinonimo di riconoscimento alla carriera. Ogni anno, a ottobre, nella sua Stoccolma, vengono assegnati i premi negli ambiti della chimica, della fisica, della letteratura, della medicina, dell’economia e della pace.

[Samirah Muran]

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