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La Parrocchia di San Maurizio a Imperia

Una parrocchia, tante anime. San Maurizio a Imperia è innanzitutto il santo che ha battezzato uno dei nuclei della città, Porto Maurizio. E San Maurizio dà anche il nome a uno dei simboli di quella porzione urbana: la Basilica Concattedrale al Parasio. Una presenza imponente e dominatrice, un blocco compatto che per sua natura deve essere visibile da tutte le angolazioni. Ci vollero circa 18 anni per terminare la costruzione dell’edificio, iniziata nel 1781 e sospesa per essere ripresa quarant’anni dopo, dichiarata l’unificazione della Liguria al Regno di Sardegna. I lavori furono ultimati nel 1828 e l’inaugurazione della chiesa dieci anni dopo coincise con la demolizione della vecchia parrocchiale omonima sul Parasio, datata 1462. I numeri della Basilica parlano da soli. Oltre 3mila sono i mq di superficie dell’edificio, che si sviluppa in altezza per 48 metri, con una base rettangolare di 70 metri per 42. Al suo interno si contano ben 236 colonne, 22 lesene e 11 altari. Delle sette cupole ottagonali sul tetto, quella maggiore è posta in corrispondenza dell’altare principale e rappresenta uno tra i maggiori pregi architettonici della chiesa, con il suo imponente diametro e i suoi 50 metri circa di altezza.

Si deve, poi, a Mons. Francesco Drago, allora Parroco della Basilica di San Maurizio, l’impulso nel 1993 all’attuale Centro Studi Leonardiani che raccoglie l’eredità del precedente sodalizio, nato negli anni sessanta. Scopo: divulgare la conoscenza e l’approfondimento dell’opera di San Leonardo da Porto Maurizio, Patrono di Imperia. Dal precedente Centro, il Nuovo, che conta oggi una novantina di iscritti, ha ricevuto una preziosa eredità materiale, consistente in documenti, fotografie, ricerche e studi. In questi anni il Centro ha proposto mostre, concorsi, conferenze e convegni sul Santo, incontri e dibattiti su temi di attualità; corsi di aggiornamento; celebrazioni religiose; pubblicazione di testi; visite guidate e gite ai luoghi leonardiani in città e fuori città.

[Ilaria GRIGOLETTO]

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