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I fondali di Capo Mortola

Grazie alla sua favorevole posizione geografica la Liguria, e segnatamente l’estremo ponente, conserva nel suo piccolo territorio ambienti naturali estremamente differenziati, così da comprendere tutte le tre aree biogeografiche presenti in Italia: alpina, continentale e mediterranea. Uno dei 125 Sic liguri (Siti di interesse comunitario, 26 dei quali marini) è rappresentato dal comprensorio intorno a Capo Mortola di Ventimiglia. Qui la biodiversità è particolarmente elevata grazie alla presenza di zone rocciose intervallate da fondali sabbiosi. Gli abissi di Capo Mortola sono caratterizzati da tre subsiti di prateria di posidonia oceanica, specie di alga protetta dalle normative europee per la sua altissima capacità di generare ossigeno nell’acqua e favorire appunto la biodiversità delle specie.

Sui fondali di Capo Mortola sono tra l’altro presenti il bivalve Pinna nobilis e numerose specie di invertebrati, oltre a cavallucci marini, diverse qualità di tordi e pesci ago.

Di particolare importanza, per la sua ricchezza e varietà, il giacimento fossilifero presente nella zona di spiaggia, diversi tipi di molluschi, oltre che ricci di mare e vermi calcarei Policheti. Inoltre numerose sono anche le tracce fossili che forniscono informazioni sull’attività dell’organismo che le ha generate.

Ente gestore del sito è l’Università di Genova mediante il proprio “Centro di servizio di ateneo per i Giardini Botanici Hanbury”.

[Andrea Moggio – foto di Mauro Malugani]

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