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Alla scoperta dei monumenti della passeggiata Imperatrice a Sanremo

La passeggiata Imperatrice, sul lungomare di Sanremo, rappresenta il biglietto da visita della Città dei Fiori. Le palme che la punteggiano furono donate dalla Zarina Maria Aleksandrovna, alla quale fu intitolato il corso. La moglie dello Zar Alessandro II Romanov passò a Sanremo l’inverno tra il 1874 e il 1875, quando la località era luogo di villeggiatura e di cura per buona parte della nobiltà europea. Nel 2010, sulla passeggiata, è stato posto un busto della Zarina, opera dello scultore Vladimir Gorevoy, donato da San Pietroburgo per rinnovare il legame con la Città dei Fiori.

Il simbolo di corso Imperatrice è senza dubbio la Primavera, statua liberty scolpita dal toscano Vincenzo Pasquali tra il 1924 e il 1926. Pasquali visse a Sanremo a partire dal 1915 e fino alla sua morte, avvenuta nel 1940. Un lasso di tempo in cui produsse, per una ricca committenza borghese e aristocratica, decorazioni per ville e giardini e oggetti d’arte funeraria. Esistono altre due statue della stessa serie: Ondina, in corso Mombello, e Flora, nel Museo Civico di Palazzo Nota.

Chiude la triade dei monumenti sull’elegante passeggiata Imperatrice quello dedicato a Giuseppe Garibaldi, creato dal piemontese Leonardo Bistolfi nel 1905-08. Nella Seconda guerra mondiale il bronzo dell’Eroe dei Due Mondi rischiò di essere fuso per scopi bellici, ma si salvò grazie all’artista matuziano Giuseppe “Pipin” Ferrari, che con alcuni amici riuscì incredibilmente a nasconderlo. Il Bistolfi ritrasse Garibaldi in modo anticonvenzionale, con lo sguardo rivolto all’isola di Caprera, sua ultima dimora. Sul basamento si ammirano sei formelle liberty, che raffigurano la vita dell’Eroe, e si leggono le parole con cui, nel 1860, accettò la cittadinanza onoraria sanremese.

Anna Maria Castellana

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