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Santuario di Laghet – Francia

Risale al 1652 la prima volta che la Vergine Maria fece sentire la sua presenza attraverso miracolose guarigioni. Allora, dove oggi sorge il santuario, si trovava una piccola cappella, abbarbicata su un’altura di Laghet nel territorio di La Trinité. Fu Don Jacques Fighiera, prete della vicina Eze, a fare restaurare la chiesa nel 1625 e a donare la statua della Madonna, che ancora oggi si può ammirare nel santuario.

Nei secoli si sono continuati a registrare i cosiddetti miracoli attribuiti alla Madonna di Laghet. Tra questi anche quello che riguardò un bambino di Camporosso, Giovanni Croese. Gravemente malato, fu portato al santuario e subito guarì. Il ragazzo ringraziò la Vergine offrendo sé stesso facendosi frate con il nome di Francesco Maria da Camporosso. Le sue doti di altruismo gli permisero di intervenire, con aiuti tempestivi e continui, a sostegno delle famiglie in difficoltà, in particolare quelle dei marinai e degli emigrati in America, guadagnandosi l’appellativo di Padre Santo. Estremamente rigido con sé stesso, si infliggeva penitenze: dormiva su nude assi, si accontentava solo di tozzi di pane inzuppati in acqua calda e lo si vedeva sempre a piedi nudi, in convento, come per le vie della città. È stato proclamato santo da papa Giovanni XXIII nel 1962.

Quattro secoli di miracoli testimoniati dalla collezione di oltre 4mila ex voto presenti nel Santuario, una delle più ricche d’Europa. I doni alla Vergine Maria da parte dei credenti si possono ammirare nel museo degli ex voto, nei corridoi del convento e nella cripta. Si tratta di dipinti che rappresentano la grazia ricevuta o piccole targhe di marmo. Altri doni sono rappresentati da bouquets di spose e ricordi di battesimi. Dal primo miracolo nel 1652, anno chiamato del “prodigio di Laghet” i miracoli registrati sono stati 36 ma solamente 22 di essi sono stati anche riconosciuti dalla commissione teologica.

Dal 1978 le suore Benedettine di Sacré Cœur de Montmartre si sono trasferite presso il santuario prestandosi al servizio della diocesi. Il santuario di Laghet è aperto ai fedeli e visitatori tutti i giorni dalle ore 7 alle 21,30.

Samirah Muran

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